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Sviluppo dei file RAW

I segreti del RAW: sviluppare meglio i tuoi file

Pubblicato il 11 Ottobre 2013 · Stefano Palai

Scatti in RAW ma poi passi ore davanti al computer, oppure ti limiti ad applicare un filtro? Il file RAW contiene molte più informazioni di un JPEG: imparare a svilupparlo bene fa la differenza, e con un buon metodo diventa veloce.

Perché il RAW

Il RAW registra tutti i dati del sensore: puoi correggere il bilanciamento del bianco senza perdite, recuperare luci e ombre e lavorare il colore con molta più libertà. È il "negativo digitale" del fotografo.

Un flusso di lavoro in cinque passaggi

  1. Selezione: scarta subito gli scatti inutili. Meno file, meno tempo.
  2. Bilanciamento del bianco ed esposizione: sono la base, il resto viene dopo.
  3. Profilo colore adatto alla fotocamera, meglio se creato con un target colore.
  4. Contrasto, luci e ombre con moderazione: l'immagine deve restare naturale.
  5. Preset e sincronizzazione: sistema una foto e applica le stesse regolazioni a tutta la serie scattata con la stessa luce.

Il programma conta meno del metodo

Lightroom, Camera Raw, Capture One, darktable: tutti fanno bene il loro lavoro. La differenza la fa sapere cosa serve davvero e cosa no, e avere un flusso ripetibile. Una volta imparato, come per esposizione e diaframma, diventa automatico.