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Schema di illuminazione per il set fotografico

Schemi di illuminazione: come disegnare un lighting diagram

Pubblicato il 15 Marzo 2015 · Stefano Palai

Un lighting diagram è la pianta del set vista dall'alto: dove stanno il soggetto, la fotocamera, le luci e i modificatori. È uno strumento semplice che uso da sempre per preparare i servizi e per poterli ripetere identici a distanza di tempo.

A cosa serve uno schema delle luci

  • Preparare il set prima di arrivare, soprattutto quando si lavora fuori studio.
  • Ripetere un risultato: per un catalogo o una serie di ritratti aziendali le foto devono avere sempre la stessa luce.
  • Spiegare il lavoro a un assistente, a un cliente o a uno studente.

Cosa annotare

Oltre alla posizione degli elementi conviene segnare la potenza delle luci, il tipo di modificatore (softbox, ombrello, beauty dish, griglie), le distanze dal soggetto, l'altezza delle luci e le impostazioni della fotocamera. Con questi dati un set si ricostruisce in pochi minuti.

Gli strumenti

Uno dei più usati è l'Online Lighting Diagram Creator, gratuito, che permette di trascinare sul foglio fotocamere, luci e modificatori ed esportare lo schema come immagine. Esistono anche altri strumenti online e applicazioni di simulazione 3D che mostrano in anteprima l'effetto della luce sul soggetto. Ma va benissimo anche un foglio e una matita: conta l'abitudine di annotare.

Per un servizio in studio o fuori sede con luci professionali, contattami.