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L'esperienza come insegnante di fotografia

L'insegnante di fotografia che nessuno vuole: l'esperienza

Pubblicato il 11 Ottobre 2013 · Stefano Palai

Anni fa un amico fotografo condivise un articolo di Cheri Frost pubblicato su PetaPixel, "The photography teacher nobody wants". Lo tradussi per il blog perché diceva una verità semplice. Oggi, invece della traduzione, preferisco raccontare perché mi colpì.

L'insegnante scomoda

Nell'articolo l'insegnante che nessuno vuole si chiama Esperienza. È severa, lenta, non accetta scorciatoie e si fa pagare cara: in tempo, errori, clienti persi, notti passate a rifare un lavoro. Accanto a lei c'è un insegnante molto più popolare, il "Signor Tutto e Subito", con i suoi workshop miracolosi e le promesse di successo in trenta giorni.

Cosa ho imparato in trent'anni

Fotografo professionalmente dal 1993 e lo confermo: molte delle cose davvero importanti si imparano sul campo, spesso sbagliando. Corsi e libri servono, ma solo se poi si passa dal set, ogni giorno, anche quando è faticoso.

Il consiglio a chi inizia

Non avere fretta. Fotografa tanto, guarda il lavoro dei grandi, chiedi un parere sincero a chi ne sa più di te e accetta che alcune cose richiedono anni. L'esperienza non si compra, ma è l'unico investimento che non perde valore.