
Lily, il drone che ti seguiva da solo: com'è finita
Nel 2015, navigando, mi ero imbattuto in una curiosità che stava facendo il giro del web: Lily, il "primo drone personale" che non aveva bisogno di pilota. Bastava lanciarlo in aria e ti seguiva da solo, filmandoti.
La promessa
Lily era impermeabile, si lanciava con una mano e seguiva il proprietario grazie a un piccolo braccialetto. Il video di presentazione era spettacolare e i preordini raccolsero decine di milioni di dollari.
Com'è finita
Il drone non è mai arrivato ai clienti. All'inizio del 2017 l'azienda annunciò di non riuscire a finanziare la produzione, chiuse e avviò i rimborsi dei preordini. Seguirono anche contestazioni sul video promozionale, che secondo l'accusa non era stato girato dal drone.
Cosa insegna
Oggi i droni che seguono il soggetto esistono davvero e sono alla portata di molti. Ma la storia di Lily ricorda una regola che vale anche per la fotografia: diffidare dei video troppo perfetti e aspettare le prove sul campo prima di comprare. Le promesse non scattano foto.






